LA STORIA

Lo stabilimento balneare Ausonia, meglio conosciuto dai triestini come BAGNO AUSONIA, è situato in posizione quasi centrale, facilmente raggiungibile anche a piedi o in autobus, ed offre a bimbi, famiglie, giovani e meno giovani ampi spazi e strutture per trascorrere in relax l’intera giornata o semplicemente qualche ora di pausa.
Si tratta di una struttura storica della città di Trieste, costruita con lungimiranza alla fine degli anni ’30 e da allora amata dai triestini di ogni età ed estrazione sociale che spesso lo considerano a buon diritto un’istituzione cittadina.
Dalla stagione 2005, lo stabilimento è in concessione al Consorzio Ausonia, costituito da 11 Cooperative sociali triestine che hanno sentito la responsabilità di sottrarre la struttura a decenni di degrado e di gestione trascurata, cogliendo la sfida di risanarla e restituirla alla città, recuperando ed attualizzando il suo antico splendore e dal 2012 è gestito dalla Cooperativa Confini.

 

Ieri

Agli inizi del ‘900 le Rive di Trieste furono interessate da profondi lavori di costruzione marittima e portuale, che cancellarono molti stabilimenti balneari popolari suscitando malumori e petizioni da parte dei cittadini. Nel 1909 venne costruito, interamente in legno, il “Nuovo Bagno Militare”, in prossimità dello storico bagno pubblico “Lanterna”.Negli anni ’30 venne edificato, nei pressi del bagno militare, lo “Stabilimento Balneare Ausonia”, costruito con tecniche e materiali di avanguardia. Il Bagno Militare venne a sua volta ristrutturato e consolidato, aperto anche ai civili e rinominato “Stabilimento Balneare Savoia”. I due stabilimenti si fusero in un unico corpo con la costruzione di un pontile di raccordo, assumendo quindi la conformazione attuale. Ancora oggi la zona destra dell’Ausonia è pavimentata in legno e viene denominata “Savoia” dai suoi frequentatori. Nei decenni successivi furono apportate diverse modifiche all’edificio, senza tuttavia alterarne l’identità strutturale e storica. Particolarmente rilevante fu l’opera di restauro ed ampliamento del 1954, resasi necessaria a causa dei danni provocati da una violentissima mareggiata.

Foto tratte da “Gli stabilimenti balneari Ausonia” di Antonella Caroli

Oggi

L’aspetto complessivo dello stabilimento non è mutato nel tempo: anno dopo anno si susseguono le generazioni dei bagnanti ma l’Ausonia continua ad offire i suoi tradizionali spazi ed i passatempi consueti, sempre all’insegna del sole, del mare e della tranquillità. I clienti sono affezionati (quanto noi a loro) e ben conoscono le diverse zone dello stabilimento, delimitate da confini invisibili ma rispettati da tutti: i pontili dove giocare a carte, le terrazze più tranquille dove prendere il sole, le aree più orientate ai tuffi, la piscina marina dove convergono i giovani più vivaci, le zone d’ombra, il bar… Non vanno inoltre dimenticate le diverse attività di animazione, pensate per divertire i clienti di tutte le età. Ma l’Ausonia non è solo questo: anche quest’anno infatti vengono organizzate da giugno a settembre serate piene di musica, ballo ed intrattenimento, perchè vogliamo, come sempre, che l’Ausonia possa essere per tutti ed il più possibile un luogo di incontro, svago, divertimento, benessere. E’ proprio questo lo spirito che anima la nostra progettualità, è su queste basi che vogliamo costruire l’Ausonia di domani.

Foto di Macri Detoni, Cristina Cecchini, Dario Malutta e Diego Romitto

Domani

Nel 2006, un anno dopo il subentro nella gestione dello stabilimento, il Consorzio Ausonia, assieme al Dipartimento di Progettazione Architettonica e Urbana della Facoltà di Architettura di Trieste, ha lanciato l’idea di “AusoniaeOltre”, un laboratorio di progettazione partecipato ed innovativo dove enti, istituzioni e cittadini si sono incontrati per immaginare assieme il futuro dell’Ausonia, che è e deve rimanere patrimonio di tutti. AusoniaeOltre ha voluto inoltre essere uno stimolo ad adottare questo tipo di progettazione anche in altre occasioni, su altre aree, dove è altrettanto importante dar vita ad un pensiero complessivo e collettivo sul futuro della città. Non si è trattato solamente di una progettazione tecnica quanto piuttosto di una fantasia condivisa per individuare le funzioni future ed il nuovo ruolo che l’Ausonia può e deve assumere per Trieste ed i triestini. Sulla base dei risultati di questa progettazione il Consorzio ha avviato, con il supporto dell’Autorità Portuale di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia, una massiccia azione di investimento finanziario e tecnico, teso prima a risanare completamente l’imponente struttura e poi a trasformarla nell’Ausonia del futuro, per restituire ai triestini quel luogo storico pienamente riappropriato della sua valenza. Il futuro dell’Ausonia è essere un luogo di incontro aperto 365 giorni all’anno, attento allo svago ma anche alla cultura, allo sport ma anche al benessere ed alla cura del corpo, alla ristorazione ma anche all’intrattenimento.

IL CONSORZIO AUSONIA

Nel 2005 l’Ausonia rischiò la chiusura, a causa del fallimento del gestore di allora, entrando in una difficile situazione che a Trieste spesso porta alla dimenticanza, all’oblio, alla speculazione più o meno dichiarata.
L’attenzione dei media locali fu altissima e centinaia di cittadini, affezionati a quel luogo così simbolico, fecero sentire la loro voce.
Un gruppo di 13 Cooperative sociali triestine si riunì in consorzio per rilevare l’attività e garantire a Trieste il mantenimento ed il rilancio di questa struttura così cara ai cittadini. Nacque così il Consorzio Ausonia, che vinse l’asta fallimentare e che è oggi concessionario e gestore dello stabilimento.
Oltre agli ingenti investimenti già effettuati ed ancora in corso il Consorzio Ausonia è ora impegnato, parallelamente alla gestione dello stabilimento, alla realizzazione di un progetto architettonico ed economico-finanziario di ampio respiro per rendere l’Ausonia moderno ed attuale come un tempo.
Il Consorzio Ausonia intende coinvolgere il più possibile nel progetto enti, istituzioni e cittadini, affinchè tutti possano contribuire alla definizione del futuro Ausonia.

COOPERATIVE CONSORZIATE
Il Consorzio Ausonia è composto da 11 Cooperative sociali triestine, più precisamente 2 Cooperative di tipo A (servizi alla persona), 9 di tipo B (inserimento lavorativo) ed un Consorzio tra Cooperative sociali.
Le Cooperative che compongono il Consorzio sono le seguenti.

COOPERATIVE TIPO A
Duemilauno Agenzia Sociale
La Quercia

COOPERATIVE TIPO B
Agricola Monte San Pantaleone
CLU “Franco Basaglia”
Confini
Croce del Sud
Duemiladieci
Germano
La Collina
Querciambiente

CONSORZIO
Interland

Oltre ovviamente all’Assemblea dei Soci, dove ognuna delle Cooperative consorziate partecipa con un suo rappresentante, gli organi sociali del Consorzio Ausonia sono il Consiglio di Amministrazione, con compiti di gestione strategica ed amministrativa, ed il Collegio sindacale, con compiti di verifica e controllo.
Questi organi sono eletti dall’Assemblea e durano in carica tre anni.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Dario PARISINI, Presidente
Stefano GARBELLOTTO
, Vicepresidente
Gabriella BARONI BARBO consigliere

Massimo DE PIETRO consigliere

Ivan BRAJNIK consigliere

COLLEGIO SINDACALE
dott.ssa Paola VUCH, Presidente
dott. Maurizio DOVIER
dott. Piergiorgio RENIER

Il Consorzio Ausonia è una società cooperativa sociale, i cui Soci non sono persone fisiche ma sono a loro volta Cooperative Sociali.
Si tratta di un cosiddetto “consorzio di scopo”, ovvero finalizzato esclusivamente alla gestione del Bagno Ausonia, senza altre finalità o scopi sociali.

Come in ogni società, lo Statuto è il documento più importante del Consorzio.
Sottoscritto con atto pubblico all’atto della costituzione, lo Statuto contiene tutte le norme a cui la società deve attenersi e che ciascun Socio è obbligato a rispettare.

E’ possibile scaricare lo Statuto in formato PDF cliccando qui